Altrettanti sono coloro che considerano questa suddetta categoria di agonizzanti, incoerenti esseri dotati di fallace pensiero, dicasi altrimenti poeti, una schiera di vite mancate che in fondo scrivano per paura di vivere, idealizzando la vita nella speranza di poter un giorno accoccolarsi ad essa.
Tuttavia non ho mai incontrato un solo essere umano che non abbisogni di una calda coperta rassicurante, di migliaia di versi tutt'altro che inutili, tutt'altro privi di significato, di calore, di avventura, di voglia d'esistere, di essere parte di quel mondo dal quale alle volte rifuggono nonostante i buoni propositi, le promesse, i giuramenti venduti all'asta delle banalità umane di momento in momento.
Aleggia una certa insofferenza, un goffo tentativo di porgere le spalle alla tenerezza che fa d'ogni adulto una scommessa di innocenza nella convinzione di poterne fare a meno, di aver bisogno di quella fetta di conoscenza che sta al di là del sogno e della perfezione.
Chi solitamente al mattino prova ripugnanza nel vedere allo specchio l'immagine nefasta della sua anima, è lo stesso che molto spesso sostiene che i poeti decantino ciò che nel mondo non riescono ad affrontare, del quotidiano, delle persecuzioni politiche, dell'amore patologico di amanti incapaci di dimenticarli, dell'aumento del prezzo del pane, del costo degli immobili, delle vetrine sudice del più scarognato droghiere del quartiere, delle calze a rete, delle candele profumate, delle tasse automobilistiche, della guerra, dell'amore di gioventù, della Domenica, del colore delle buste ingiallite nei meandri della soffitta, dei mariti e delle mogli, dell'asfalto drenate, della fondamentale necessità di stabilire con mesi d'anticipo dove passeranno l'unica settimana di semi-libertà concessa dal capo ufficio.
Si. Probabilmente i poeti non sono fatti per vivere tra gli uomini, per ridere assieme alle donne, per giocare coi bambini, per ascoltare i vecchi, per ammirare i tramonti, per vivere di nuovo, per vivere per sempre.
Eppure i poeti nascono stolti, come del resto l'umanità stessa e pare non vogliano fare a meno della loro appartenenza al club. C'è chi è convinto che preferiscano starsene in disparte come osservatori privilegiati del laboratorio umano, del comportamento atomico delle carezze, del bacio rubato dietro un sorriso fugace, delle attenzioni che agognano e per le quali si racconta non oserebbero mai chiedere.
Ciò di cui sono certo è che i poeti non hanno bisogno di fronzoli, di parate ufficiali, dell'infinita cantilena ipocrita della ribalta poiché ogni verso rubato al cielo meriterebbe secondo loro molto più di un effimero riconoscimento terreno.
I poeti nascono, spesso muoiono, alle volte sopravvivono. Ogni giorno arrancano e in alcune circostanze persino trionfano.
In certe occasioni i poeti si uniscono, cantando e festeggiando la libertà lontanissima dall'uomo comune.
I poeti mandano a quel paese lo spazio ed elogiano il tempo che dona loro musica e intervalli sublimi.
I poeti hanno il potere di governare la velocità, di saper addomesticare la luce e prima del sorgere d'ogni alba, nell'istante che si veste della scintilla d'ogni incantevole mutamento, si offrono al Sole rivendicando l'Universo.









Thank you so much for the
Take care
--
CLICK HERE TO FIND YOURS
--
"With your feet in the air and
your head on the ground
Try this trick and spin it, yeah
Your head will collapse
If there's nothing in it
And you'll ask yourself
Where is my mind?"
--
Une photo ? C'est l'instant qui s'arrête, les sentiments qui demeurent et la vie qui s'en va.
[Jérôme Touzalin]
--
Liflo
--
Liflo
--
Liflo
--
"Don't cry for not seeing the sun, because the tears will not stop seeing the stars"
--
Ghosts on the Water | Prints for Sale
--
My Prints [link]
My Profile [link]
Previous Page12345...Next Page